Questo articolo e gli altri che troverete su questo sito, nascono dai temi affrontati nelle nostre puntate e raccolgono i nostri pensieri e le nostre considerazioni sul tennis.
A inizio stagione avevamo parlato di Elena Rybakina come di una giocatrice che sembrava aver fatto il decisivo salto di qualità verso i livelli più alti del tennis mondiale. Lo US Open ha dato una risposta ancora più netta: la kazaka ha conquistato il suo secondo Slam del 2026, dopo l’Australian Open, e il terzo Major della sua carriera.
A New York Rybakina ha completato un percorso che vale ancora di più se si guarda al momento da cui arrivava. Prima del torneo aveva dovuto fare i conti anche con un problema alla caviglia che aveva messo in dubbio la sua partecipazione. Invece, partita dopo partita, è arrivata fino alla finale senza perdere un set nei primi tre turni e poi ha superato Naomi Osaka, Zheng Qinwen, Coco Gauff e Aryna Sabalenka.
L’ultimo ostacolo era proprio Sabalenka, la giocatrice che Rybakina aveva già battuto nella finale dell’Australian Open. Anche a New York la sfida è stata combattuta, con la bielorussa capace di conquistare il secondo set dopo aver perso il primo. Nel decisivo, però, Rybakina ha ritrovato il controllo e ha chiuso 6-4, 5-7, 6-2.
Due Slam nello stesso anno, entrambi conquistati battendo Sabalenka in finale. Un dato che racconta bene quanto sia stato importante il 2026 della kazaka, soprattutto dopo un periodo nel quale sembrava aver perso un po’ di continuità.
E adesso c’è un traguardo ancora più grande all’orizzonte.
Con Wimbledon, Australian Open e US Open già in bacheca, Rybakina è a un solo titolo dal Career Grand Slam. Le manca infatti soltanto il Roland Garros, l’unico dei quattro Major che non ha ancora vinto.
Non è un obiettivo da dare per scontato, soprattutto considerando quanto sia particolare la terra rossa rispetto alle superfici sulle quali ha costruito gran parte dei suoi successi. Ma il fatto che oggi sia a tre quarti del percorso cambia inevitabilmente la prospettiva sulla sua carriera.
E c’è anche un’altra conseguenza importante dello US Open: con il successo di New York, Rybakina ha raggiunto per la prima volta il numero uno del mondo. Una posizione che arriva quasi come effetto collaterale di un risultato ancora più significativo: aver conquistato due Slam nella stessa stagione.
Dopo Melbourne, Rybakina aveva già dimostrato di poter tornare a vincere ai massimi livelli. New York ha trasformato quella sensazione in una certezza.
Ora manca un solo tassello. Parigi.
Di Rybakina, della sua stagione e della strada che potrebbe portarla a completare il Career Grand Slam abbiamo parlato nel nostro Episodio 14.
Ascolta “Top, Flop e… Storie dagli US Open 2026”

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