ABBIAMO DETTO…

Frasi, idee e momenti presi dagli episodi: alcuni spunti direttamente dalle nostre chiacchiere sul tennis, tra entusiasmi improvvisi, opinioni e qualche certezza che cambia da una puntata all’altra.

Ep. 9 – Top, Flop e… storie dal Roland Garros 2026
“Flavio è entrato in top 10, ha raggiunto la finale del Roland Garros, (…) è l’inizio di una nuova tappa del suo percorso, [in cui ha già fatto cose importanti, verso traguardi ancora più grandi]”

Nell’episodio 9 abbiamo stilato le nostre classifiche sul Roland Garros 2026. Tra i protagonisti del torneo non poteva mancare Flavio Cobolli, autore di un percorso straordinario che lo ha portato fino alla finale di Parigi e all’ingresso nella top 10 mondiale.
Più che i singoli risultati, quello che colpisce è la sensazione di trovarsi davanti a un giocatore che ha raggiunto una nuova dimensione. La finale del Roland Garros e l’ingresso tra i primi dieci del mondo rappresentano traguardi enormi, ma anche l’inizio di una fase diversa della sua carriera. Una fase in cui le aspettative cambiano, gli obiettivi si alzano e traguardi che fino a poco tempo fa sembravano lontani iniziano a diventare concreti.
“Potrebbero diventare la coppia di doppio misto più forte della storia e secondo me li vedremo giocare ancora molto insieme e spero che nel mirino ci sia l’Olimpiade [di Los Angeles 2028]; sarebbe un sogno vederli vincere l’oro.”

Nella top 5 non potevano mancare Sara Errani e Andrea Vavassori che, da campioni in carica, hanno conquistato ancora una volta il titolo nel doppio misto del torneo parigino.
L’ennesimo successo di una coppia che potrebbe diventare (se non lo è già) la più forte della storia della specialità. Una coppia che speriamo di vedere giocare ancora a lungo, continuando a vincere e a regalarci emozioni, con un sogno sullo sfondo che porta dritto a Los Angeles 2028. La strada è ancora lunga e sognare non costa nulla.
Ep. 8 – Roland Garros 2026: la vie en rouge
“[Svitolina] ha raggiunto di nuovo il livello che aveva prima [dello stop di un anno tra il 2022 ed il 2023]. (…) Ha dimostrato che una donna può fermarsi e tornare come prima, chissà se anche più forte di prima.”

Nell’episodio 8 abbiamo fatto le nostre previsioni sul Roland Garros. Nel caso di Svitolina, il focus è su una giocatrice che, dopo la pausa di un anno tra il 2022 e il 2023, ha intrapreso un percorso di crescita costante che l’ha riportata ai livelli più alti del circuito. Ha ritrovato continuità, risultati e fiducia, fino a raggiungere nuovamente il livello che aveva mostrato nel momento migliore della sua carriera.
A Parigi il cammino si è interrotto nei quarti di finale contro la connazionale Marta Kostyuk, ma resta un torneo positivo, soprattutto considerando che arrivava dopo le fatiche del trionfo di Roma. Più che il singolo risultato, quello che emerge è la continuità di rendimento mostrata negli ultimi mesi: questo Roland Garros rappresenta un’ulteriore conferma di una fase della carriera in cui Svitolina è tornata stabilmente tra le protagoniste del circuito.
“Abbiamo raccontato [nella puntata prima del torneo capitolino] come [Arnaldi] a Roma arrivasse da un periodo complicato, periodo però che sembra essere ai titoli di coda, speriamo. Prova di questo i risultati ottenuti ultimamente [con la vittoria al Sardegna Open e l’ottimo torneo a Roma].”

Nel caso di Arnaldi, il focus era su un giocatore che sembrava aver ritrovato fiducia e continuità dopo mesi complicati. I risultati delle settimane precedenti, insieme alla nuova collaborazione con Fabio Colangelo, lasciavano intravedere segnali molto positivi.
Oggi quei segnali hanno trovato conferma nel modo più concreto possibile: una semifinale Slam conquistata a Parigi.
Dopo il derby con Berrettini, conclusosi in un modo che nessuno avrebbe voluto vedere, per Arnaldi è in arrivo un’altra sfida tutta italiana contro Flavio Cobolli. Comunque vada, questo Roland Garros rappresenta già un passaggio fondamentale della sua stagione e della sua carriera.
Ep. 7 – Internazionali BNL 2026: le wild card dei tabelloni WTA e ATP
“Oggi, mentre stiamo registrando, [Luca Nardi] è fuori dai primi 140 del ranking ATP. Un dato che racconta le difficoltà degli ultimi mesi, tra risultati altalenanti e qualche problema fisico che ne ha rallentato la crescita.
Ma il punto, con Nardi, resta sempre lo stesso: il talento non è mai stato in discussione.
E proprio per questo continua a essere considerato uno dei giocatori che, in prospettiva, possono fare un salto importante. Anche perché parliamo di un classe 2003, quindi con ancora ampi margini di crescita.”


Nell’episodio 7 abbiamo parlato delle wild card di Roma.
Anche nel caso di Nardi il focus è su un talento evidente, che continua a essere riconosciuto nonostante un periodo complicato. Gli ultimi mesi non sono stati semplici, resta però la sensazione di trovarsi davanti a un profilo con grande potenziale, un potenziale da top: l’età è dalla sua parte e le qualità ci sono tutte per fare, nel tempo, un salto importante in classifica.
“Tyra è un talento che speriamo di vedere al top del tennis mondiale nei prossimi anni.”

Abbiamo parlato anche di Tyra Grant.
Abbiamo raccontato chi è, soffermandoci anche sulle grandi aspettative che la circondano: il suo talento è evidente, così come i risultati ottenuti di recente, tra cui le 3 partite vinte al 1000 di Madrid tra qualificazioni e tabellone principale, tutte con avversarie della top 100 del ranking WTA. Su di lei ci sarà molta attenzione e speriamo di vederla presto nelle posizioni di classifica che merita.
Ep. 6 – Top, Flop e… storie dal Sunshine Double
“[Talia Gibson]: il suo atteggiamento in campo non fa pensare che lei veda questi risultati come dei picchi ma come una normalità. (…) Sicuramente è un atteggiamento mentale che la può aiutare.”

Nell’episodio 6 abbiamo acceso i riflettori anche su Talia Gibson, protagonista di un Sunshine Double di grande valore.
Tra Indian Wells Masters e Miami Open ha raccolto risultati importanti, impreziositi da vittorie di spessore che ne confermano la crescita.
Ma oltre ai numeri, colpisce soprattutto l’atteggiamento: in campo sembra vivere tutto con naturalezza, come se questi traguardi fossero semplicemente parte del suo livello.
Una mentalità che racconta sicurezza e ambizione, e che, se mantenuta, può diventare un elemento chiave per dare continuità al suo percorso.
“[Jiri Lehecka]: grandissimo torneo per il ceco, tornato su livelli pre-infortunio dove un po’ lo avevamo lasciato e dove ci siamo augurati più volte di vederlo tornare.”

Abbiamo anche messo in evidenza anche il percorso di Jiří Lehečka: un torneo di altissimo livello quello di Miami, che segna il ritorno alla sua miglior versione.
Dopo mesi complicati, si rivedono solidità, ritmo e quelle sensazioni che avevano fatto intravedere un potenziale importante prima dello stop.
La qualità del suo tennis è riemersa con decisione, lasciando intuire margini ancora tutti da esplorare (anche in vista della stagione sul rosso, appena iniziata).
Ep. 5 – Next Gen Italia: la nuova ondata del tennis azzurro
“Nel 2025, Basile ha brillato al Challenger 125 di Perugia, partendo dalle qualificazioni e arrivando fino in semifinale (…): lungo il percorso ha battuto giocatori di esperienza (…) senza peraltro perdere un set dal primo turno del tabellone principale. Questo risultato sottolinea non solo la qualità del suo gioco, ma anche la sua capacità di reggere fisicamente e mentalmente tornei impegnativi e di alto livello.”

Nell’episodio 5 si parla di quattro giovani talenti del tennis italiano.
Tra questi Pierluigi Basile, che nel 2025 ha ottenuto un gran risultato al Challenger 125 di Perugia, partendo dalle qualificazioni e raggiungendo la semifinale. Un cammino fatto anche di vittorie importanti contro giocatori di esperienza, senza perdere un set dal primo turno del tabellone principale alla semifinale.
Questo percorso mette in evidenza non solo la qualità del suo gioco, ma anche la capacità di reggere fisicamente e mentalmente tornei impegnativi e di alto livello
“Noi abbiamo avuto l’occasione di vedere Cinà allenarsi dal vivo durante il Challenger di Sassuolo nel giugno 2024. Ricordo nitidamente il suono dei suoi colpi, musica, e la velocità della pallina era impressionante.”

Non poteva mancare anche Federico Cinà, che dopo il suo primo successo nel circuito Challenger (a Pune, in India) punta già in alto, con ambizioni e talento da possibile grande protagonista.
Durante la puntata ci siamo anche “abbandonati ai ricordi” raccontatando dell’esperienza di vederlo allenarsi dal vivo, quasi due anni fa, al Challenger di Sassuolo: il suono dei suoi colpi era musica e la velocità della pallina impressionante. Dettagli che già all’epoca mostravano un giocatore con il tocco di un grande campione.
Ep. 4 – È solo una questione di sfumature: Sakkari wow, Fonseca flash, caos Olanda e social scatenati
“Nel tennis non esiste il bianco o il nero assoluto. (…) Quando si parla di persone e di percorsi forse bisogna ricordarsi che il tennis è un gioco in cui le sfumature sono tutt’altro che rare. Perché comunque dietro a ogni scelta, a ogni sconfitta, ci sono motivazioni e priorità complesse.”

Nell’episodio 4 siamo partiti dai commenti scatenati dopo la sconfitta di Flavio Cobolli a Dallas Open per aprire una riflessione più ampia.
Davvero ogni risultato deve diventare una sentenza definitiva? Davvero una partita può trasformarsi in verità assoluta?
Abbiamo provato a rallentare, ad andare oltre la reazione immediata, oltre il bisogno di etichette rapide. Perché nel tennis non esistono estremi, non esiste solo bianco o nero. Esistono momenti. E i momenti, per loro natura, sono parziali.
“Fonseca è giovanissimo, ha un talento enorme, è uno di quelli che quando lo guardi capisci che c’è qualcosa di speciale. E quindi ha tempo, per crescere, per sbagliare e per sistemare i dettagli che nel tennis di oggi fanno la differenza.
[Ad oggi, però, quello che emerge è che c’è un “problema” discontinuità di risultati]. Dunque è sì un giocatore capace di picchi altissimi e di vincere tornei anche di livello, però farlo diventare la normalità deve essere il passo successivo per arrivare dove merita di essere..”

Abbiamo parlato anche di João Fonseca, sottolineando un talento che profuma di altissima classifica e un futuro che sembra scritto tra i grandi. Ma ci siamo concentrati anche su quei “limiti” che oggi non gli permettono ancora di stare stabilmente dove potrebbe e dovrebbe essere.
Abbiamo messo sul tavolo anche un po’ di numeri per capire cosa raccontano davvero sulla sua crescita… senza perderci tra percentuali, grafici immaginari e calcoli da matematici improvvisati.
Ep. 3 – Top, Flop e… storie dall’Australian Open 2026
“Ha 18 anni, è giovanissima [ed] ha fatto un gran torneo; è stata fermata da Aryna Sabalenka, e non le si può dire niente.”

Nell’episodio 3 ci siamo concentrati anche su Iva Jovic: la giovane tennista statunitense ha fatto parlare (benissimo) di sé a Melbourne e tutto lascia pensare che continuerà a farlo.
Talento cristallino, personalità e margini enormi: per noi è già uno dei prospetti più interessanti del circuito WTA.
“Muso è cresciuto! L’abbiamo inserito nel primo episodio [“Ep. 1 – Chi sale, chi torna e chi resta: il 2026 del circuito ATP visto da noi.”] come uno dei possibili antagonisti di di Sinner e Alcaraz, ed ha dimostrato che lui quella strada la sta percorrendo a velocità sostenuta.”

Abbiamo parlato anche di Lorenzo Musetti: nonostante l’infortunio, il suo Australian Open è più che positivo.
Per quello che ha mostrato in campo, per il valore che cresce sempre più e per ciò che in potenza può fare nel corso di questa stagione, il bilancio non può che essere incoraggiante.
Il livello c’è, la direzione pure, ora resta da capire fin dove può arrivare davvero.
Ep. 2 – Australian Open 2026: PRESS START TO PLAY
“Wawrinka (…) ha dimostrato di non voler lasciare andare niente. (…) Vuole portare a casa qualche titolo in questo ultimo anno.”

Entrambi gli estratti del secondo episodio sono doverosamente dedicati ad un grande campione che oggi dice addio allo Slam australiano: Stan Wawrinka.
Pensieri nati prima che iniziasse il suo Australian Open, che oggi trovano ancora più senso dopo il suo saluto a Melbourne: Stan “The Man” non ha alcuna intenzione di salutare il tennis in punta di piedi.
“Di certo [per Wawrinka] non sarà solo una passerella finale questa ultima stagione, ma sarà una stagione giocata al massimo.”

Entrambi gli estratti del secondo episodio sono doverosamente dedicati ad un grande campione che oggi dice addio allo Slam australiano: Stan Wawrinka.
Pensieri nati prima che iniziasse il suo Australian Open, che oggi trovano ancora più senso dopo il suo saluto a Melbourne: Stan “The Man” non ha alcuna intenzione di salutare il tennis in punta di piedi.
Ep. 1 – Chi sale, chi torna e chi resta: il 2026 del circuito ATP visto da noi
“Bublik ha dimostrato l’anno scorso di poter essere più centrato… comunque con tutte le sue peculiarità che lo contraddistinguono e che gli servono per giocare come gioca.
Se riesce a rimanere centrato mentalmente sull’obiettivo, può fare una bella stagione .”


Nel primo episodio di Ace di Seconda, parliamo del 2026 del circuito ATP: chi sale, chi torna e chi resta… e di giocatori pronti a sorprendere!
“Musetti nella scorsa stagione ha ridotto il gap con gli inquilini della top 10; ora che anche lui in top 10 ci è stabilmente, è giusto che il prossimo passo sia quello di puntare alla vetta.”

Nel primo episodio di Ace di Seconda, parliamo del 2026 del circuito ATP: chi sale, chi torna e chi resta… e di giocatori pronti a sorprendere!