ABBIAMO DETTO…
Frasi, idee e momenti presi dagli episodi: alcuni spunti direttamente dalle nostre chiacchiere sul tennis, tra entusiasmi improvvisi, opinioni e qualche certezza che cambia da una puntata all’altra.

Ep. 16 – Billie Jean King Cup e Laver Cup: Repubblica Ceca e Team Europa vincono!

Nell’episodio 16 ci siamo soffermati proprio su questo aspetto della Laver Cup: la possibilità per giocatori che durante tutto l’anno sono avversari di ritrovarsi dalla stessa parte, divertirsi e vivere il tennis con una leggerezza diversa.
E i tornei che si stanno disputando in questi giorni, subito dopo la Laver Cup di Londra, stanno mostrando anche l’altra faccia della medaglia: diversi giocatori presenti alla Laver non stanno ottenendo risultati particolarmente brillanti nei tornei di Pechino e Tokyo. Non tutti, ovviamente, ma per alcuni la partecipazione alla competizione sembra aver lasciato qualche scoria in termini di energie.
Partecipare alla Laver Cup può quindi togliere qualcosa nel breve periodo, ma può anche essere visto come un investimento sul lungo termine. Perché questi ragazzi, che trascorrono gran parte dell’anno tra viaggi, allenamenti e partite, hanno bisogno anche di staccare, divertirsi e ricaricare la propria “barra dell’autonomia”, senza trasformare ogni settimana in qualcosa di troppo pesante. Un concetto espresso anche da Carlos Alcaraz, che ha parlato proprio dell’importanza di godersi il tennis e di vivere anche questi momenti con leggerezza.

Nell’episodio 16 abbiamo parlato di Tyra Grant e della sua prima esperienza sul campo in Billie Jean King Cup, soffermandoci non soltanto sul risultato, ma sulle sensazioni trasmesse dalla giovane azzurra in campo.
Fin dai momenti che hanno preceduto il match contro Kalinina, il sorriso durante l’inno e le espressioni di felicità dopo alcuni punti hanno raccontato quanto stesse vivendo qualcosa di speciale, nonostante la tensione e l’importanza della partita.
Un’immagine che ci è rimasta particolarmente impressa: vedere una ragazza così giovane vivere una competizione importante con la consapevolezza di essere dentro a un sogno.

Ep. 15 – Davis Cup 2026: prossima fermata Bologna (le avversarie dell’Italia alla Final 8)

Nell’episodio 15 abbiamo parlato della Spagna e dei possibili protagonisti della sua Davis Cup, soffermandoci soprattutto sulla crescita di Rafa Jódar: nel 2024 era sparring partner e oggi si è ritrovato a guidare la squadra in assenza di Carlos Alcaraz.
La Spagna ha poi conquistato la qualificazione alla Final 8 superando il Cile e sarà a Bologna dal 24 novembre, dove affronterà l’Austria nei quarti di finale.
Ora resta da capire quale sarà la squadra scelta per la fase finale e, soprattutto, se Alcaraz sarà della partita. Con Jódar e un eventuale ritorno di Carlos, lo scenario che abbiamo ipotizzato nella puntata potrebbe diventare particolarmente interessante per Ferrer e i suoi ragazzi.

Nell’episodio 15 abbiamo parlato della presenza di Ben Shelton negli spareggi di Davis Cup subito dopo le due settimane dello US Open. Una scelta che abbiamo definito ammirevole proprio per la disponibilità dimostrata nei confronti della propria nazionale, ma che aveva anche un’altra faccia: la stanchezza accumulata era evidente.
Dopo un percorso molto intenso a New York, Shelton si è presentato infatti in Davis senza avere praticamente tempo per recuperare, e la sua condizione fisica è diventata uno degli elementi più evidenti del weekend.

Ep. 14 – Top, flop e… storie dagli US Open 2026

Nell’episodio 14 abbiamo parlato del percorso di Elena Rybakina.
A New York la kazaka ha completato il tris slam, conquistando anche il titolo dello US Open (dopo aver vinto gli Australian Open a inizio anno e Wimbledon nel 2022) e portandosi così ad un solo Slam dal Career Grand Slam. A questo punto manca soltanto il Roland Garros, l’unico dei quattro Major che ancora non compare nel suo palmarès.
Una situazione che rende ancora più interessante guardare al futuro: dopo Australia, Wimbledon e US Open, sappiamo già quale sarà il prossimo grande obiettivo di Rybakina.

Nell’episodio 14 ci siamo soffermati
sulla trasformazione del rapporto di Alexander Zverev con gli Slam, dopo un lungo periodo in cui era arrivato più volte vicino al successo senza riuscire a conquistare un major.
In pochi mesi il tedesco ha cambiato completamente il suo bilancio: il Roland Garros ha rappresentato il primo Slam vinto, a Wimbledon è arrivata la finale e agli US Open ha conquistato il secondo titolo. Un percorso che, nell’arco di tre Slam consecutivi, lo ha portato da zero a due trofei messi in bacheca.
Un momento di grande continuità nei tornei dello Slam, che ha segnato una nuova fase nel percorso di Zverev nel 2026.

Ep. 13 – US Open 2026: last Call, New York

Dopo un periodo complicato, la kazaka ha ritrovato buone sensazioni proprio nelle settimane che hanno preceduto lo Slam americano, a partire dalla finale raggiunta a Toronto.
Un percorso che sembra indicare una ritrovata fiducia e che rende ancora più interessante il suo arrivo a New York.

Jessica Pegula si presenta allo US Open dopo aver confermato ancora una volta la sua continuità nelle settimane che hanno preceduto lo Slam, con le finali raggiunte a Washington e Cincinnati.
Una presenza ormai costante ai vertici del circuito, alla ricerca di quel risultato che possa trasformare la continuità in un vero acuto.

Ep. 12 – Next Gen Italia pt.2: la nuova ondata del tennis italiano

Nell’episodio dedicato a Next Gen Italia – Parte 2 abbiamo raccontato anche Lorenzo Carboni, uno dei giovani italiani che abbiamo seguito dal vivo a Cagliari e Cervia.
Il suo percorso nel 2026 racconta un giocatore che sta cercando di trasferire nel circuito Challenger le qualità che gli hanno già permesso di vincere due titoli ITF nel 2025. A Cagliari ha affrontato un Challenger 175, poi è arrivata l’esperienza delle qualificazioni a Roma contro un giocatore da top 100 e infine, a Cervia, una settimana chiusa agli ottavi dopo essere entrato in tabellone da lucky loser.
Ma quello che più ci ha colpito è stato proprio il suo tennis: movimento, intensità, qualità difensive e un talento che, visto dal vivo, sembra avere ancora margini importanti per crescere.

Nell’episodio dedicato a Next Gen Italia pt. 2 abbiamo anche raccontato anche Filippo Romano, partendo proprio dalla partita che abbiamo visto dal vivo a San Marino contro Otto Virtanen.
Il servizio è stato il primo elemento a colpirci, ma guardando il percorso degli ultimi mesi ci siamo resi conto di come non si tratti soltanto di una sensazione. A Cherbourg, nella settimana che lo ha portato fino alla finale, Romano ha messo a segno 56 ace in sei partite, 17 solamente nei quarti di finale.
Un miglioramento che si riflette anche nei risultati e che può diventare una componente sempre più importante del suo tennis. E la partita contro Virtanen, nonostante la sconfitta, ha confermato la sensazione di trovarci davanti a un giocatore che può stare su quei campi e giocarsela.

Ep. 11 – Top, Flop e… storie da Wimbledon 2026

Nell’episodio 11 abbiamo stilato le nostre classifiche su Wimbledon 2026.
Tra i protagonisti del nostro episodio non poteva mancare Lorenzo Sonego. Per noi Sonny è uno di quei giocatori a cui è impossibile non affezionarsi: per il modo in cui vive il tennis, per l’energia che mette in campo e per la capacità di esaltarsi quando la partita si complica. Per questo ogni suo successo ci rende particolarmente felici e, allo stesso tempo, nei momenti più difficili non lo lasciamo mai solo, continuando ad aspettare la sua risalita, perché ha già dimostrato più volte di sapersi rialzare.
A Wimbledon è arrivato un segnale importante. Le due maratone vinte contro Tomás Martín Etcheverry e Gabriel Diallo hanno riportato in campo il miglior Sonny, capace di esaltarsi nelle difficoltà e di trascinare il pubblico. Poi è arrivata la sconfitta contro Taylor Fritz, ampiamente da mettere in preventivo, ma al termine di una partita giocata per lunghi tratti alla pari con uno dei top del circuito. Chissà che questo non possa rappresentare il punto di svolta della sua stagione.

Tra le top non poteva neanche mancare Tyra Grant. La prima qualificazione al tabellone principale di uno Slam è un traguardo importante, reso ancora più speciale da quattro vittorie consecutive: tre nelle qualificazioni e quella, pesantissima, all’esordio nel main draw contro Katie Boulter. Una prestazione da veterana, per la sicurezza e la personalità con cui ha saputo gestire una partita tutt’altro che semplice.
Non è la prima volta che parliamo di Tyra e non è la prima citazione che le dedichiamo. Stiamo seguendo il suo percorso con grande interesse, felici di vedere arrivare, un passo alla volta, risultati sempre più importanti. Senza fretta e senza metterle pressione, perché la carriera di una tennista non è uno sprint di 100 metri, ma una maratona: serve pazienza nei momenti difficili e la capacità di valorizzare quelli positivi. Il talento c’è, il tempo è dalla sua parte e noi continueremo a seguirla con entusiasmo.

Ep. 10 – Wimbledon 2026: Ready? Play!

Nell’episodio 10, quello “pre-Wimbledon”, ci siamo soffermati su una delle caratteristiche più affascinanti del torneo femminile: la sua capacità di regalare vincitrici e protagoniste inattese.
Citando i successi di Krejčíková e Vondroušová, abbiamo sottolineato, in modo quasi profetico, come sull’erba londinese tutto potesse accadere.
Il torneo ha poi confermato, ancora una volta, questa tendenza: a contendersi il titolo sono state proprio due ceche, Karolína Muchová e Linda Nosková, con il trionfo finale di quest’ultima.
Una coincidenza curiosa che dimostra, ancora una volta, quanto Wimbledon sappia scrivere storie imprevedibili.

Abbiamo anche parlato di Grigor Dimitrov, tornando su quanto accaduto poco più di dodici mesi fa. La sua uscita di scena aveva lasciato l’amaro in bocca a tutti, nonostante dall’altra parte della rete ci fosse il nostro Jannik, che per primo aveva vissuto con grande dispiacere quel momento.
Ed il bulgaro si è preso la sua rivincita contro la sorte, tornando protagonista sui prati londinesi con un ottimo percorso. Indimenticabile la battaglia di terzo turno contro Matteo Berrettini, vinta (ahinoi) al termine di cinque set e oltre tre ore e mezza di gioco. Il suo cammino si è poi fermato agli ottavi, ancora al quinto set, contro Arthur Fery, autentica favola di questo Wimbledon.
Al di là del risultato, è stato bello rivedere Grigor competitivo su un palcoscenico che, per qualità di gioco e storia, gli appartiene.

Ep. 9 – Top, Flop e… storie dal Roland Garros 2026

Nell’episodio 9 abbiamo stilato le nostre classifiche sul Roland Garros 2026. Tra i protagonisti del torneo non poteva mancare Flavio Cobolli, autore di un percorso straordinario che lo ha portato fino alla finale di Parigi e all’ingresso nella top 10 mondiale.
Più che i singoli risultati, quello che colpisce è la sensazione di trovarsi davanti a un giocatore che ha raggiunto una nuova dimensione. La finale del Roland Garros e l’ingresso tra i primi dieci del mondo rappresentano traguardi enormi, ma anche l’inizio di una fase diversa della sua carriera. Una fase in cui le aspettative cambiano, gli obiettivi si alzano e traguardi che fino a poco tempo fa sembravano lontani iniziano a diventare concreti.

Nella top 5 non potevano mancare Sara Errani e Andrea Vavassori che, da campioni in carica, hanno conquistato ancora una volta il titolo nel doppio misto del torneo parigino.
L’ennesimo successo di una coppia che potrebbe diventare (se non lo è già) la più forte della storia della specialità. Una coppia che speriamo di vedere giocare ancora a lungo, continuando a vincere e a regalarci emozioni, con un sogno sullo sfondo che porta dritto a Los Angeles 2028. La strada è ancora lunga e sognare non costa nulla.

Ep. 8 – Roland Garros 2026: la vie en rouge

Nell’episodio 8 abbiamo fatto le nostre previsioni sul Roland Garros. Nel caso di Svitolina, il focus è su una giocatrice che, dopo la pausa di un anno tra il 2022 e il 2023, ha intrapreso un percorso di crescita costante che l’ha riportata ai livelli più alti del circuito. Ha ritrovato continuità, risultati e fiducia, fino a raggiungere nuovamente il livello che aveva mostrato nel momento migliore della sua carriera.
A Parigi il cammino si è interrotto nei quarti di finale contro la connazionale Marta Kostyuk, ma resta un torneo positivo, soprattutto considerando che arrivava dopo le fatiche del trionfo di Roma. Più che il singolo risultato, quello che emerge è la continuità di rendimento mostrata negli ultimi mesi: questo Roland Garros rappresenta un’ulteriore conferma di una fase della carriera in cui Svitolina è tornata stabilmente tra le protagoniste del circuito.

Nel caso di Arnaldi, il focus era su un giocatore che sembrava aver ritrovato fiducia e continuità dopo mesi complicati. I risultati delle settimane precedenti, insieme alla nuova collaborazione con Fabio Colangelo, lasciavano intravedere segnali molto positivi.
Oggi quei segnali hanno trovato conferma nel modo più concreto possibile: una semifinale Slam conquistata a Parigi.
Dopo il derby con Berrettini, conclusosi in un modo che nessuno avrebbe voluto vedere, per Arnaldi è in arrivo un’altra sfida tutta italiana contro Flavio Cobolli. Comunque vada, questo Roland Garros rappresenta già un passaggio fondamentale della sua stagione e della sua carriera.

Ep. 7 – Internazionali BNL 2026: le wild card dei tabelloni WTA e ATP

Ma il punto, con Nardi, resta sempre lo stesso: il talento non è mai stato in discussione.
E proprio per questo continua a essere considerato uno dei giocatori che, in prospettiva, possono fare un salto importante. Anche perché parliamo di un classe 2003, quindi con ancora ampi margini di crescita.”
Nell’episodio 7 abbiamo parlato delle wild card di Roma.
Anche nel caso di Nardi il focus è su un talento evidente, che continua a essere riconosciuto nonostante un periodo complicato. Gli ultimi mesi non sono stati semplici, resta però la sensazione di trovarsi davanti a un profilo con grande potenziale, un potenziale da top: l’età è dalla sua parte e le qualità ci sono tutte per fare, nel tempo, un salto importante in classifica.

Abbiamo parlato anche di Tyra Grant.
Abbiamo raccontato chi è, soffermandoci anche sulle grandi aspettative che la circondano: il suo talento è evidente, così come i risultati ottenuti di recente, tra cui le 3 partite vinte al 1000 di Madrid tra qualificazioni e tabellone principale, tutte con avversarie della top 100 del ranking WTA. Su di lei ci sarà molta attenzione e speriamo di vederla presto nelle posizioni di classifica che merita.

Ep. 6 – Top, Flop e… storie dal Sunshine Double

Nell’episodio 6 abbiamo acceso i riflettori anche su Talia Gibson, protagonista di un Sunshine Double di grande valore.
Tra Indian Wells Masters e Miami Open ha raccolto risultati importanti, impreziositi da vittorie di spessore che ne confermano la crescita.
Ma oltre ai numeri, colpisce soprattutto l’atteggiamento: in campo sembra vivere tutto con naturalezza, come se questi traguardi fossero semplicemente parte del suo livello.
Una mentalità che racconta sicurezza e ambizione, e che, se mantenuta, può diventare un elemento chiave per dare continuità al suo percorso.

Abbiamo anche messo in evidenza anche il percorso di Jiří Lehečka: un torneo di altissimo livello quello di Miami, che segna il ritorno alla sua miglior versione.
Dopo mesi complicati, si rivedono solidità, ritmo e quelle sensazioni che avevano fatto intravedere un potenziale importante prima dello stop.
La qualità del suo tennis è riemersa con decisione, lasciando intuire margini ancora tutti da esplorare (anche in vista della stagione sul rosso, appena iniziata).

Ep. 5 – Next Gen Italia: la nuova ondata del tennis azzurro

Nell’episodio 5 si parla di quattro giovani talenti del tennis italiano.
Tra questi Pierluigi Basile, che nel 2025 ha ottenuto un gran risultato al Challenger 125 di Perugia, partendo dalle qualificazioni e raggiungendo la semifinale. Un cammino fatto anche di vittorie importanti contro giocatori di esperienza, senza perdere un set dal primo turno del tabellone principale alla semifinale.
Questo percorso mette in evidenza non solo la qualità del suo gioco, ma anche la capacità di reggere fisicamente e mentalmente tornei impegnativi e di alto livello

Non poteva mancare anche Federico Cinà, che dopo il suo primo successo nel circuito Challenger (a Pune, in India) punta già in alto, con ambizioni e talento da possibile grande protagonista.
Durante la puntata ci siamo anche “abbandonati ai ricordi” raccontatando dell’esperienza di vederlo allenarsi dal vivo, quasi due anni fa, al Challenger di Sassuolo: il suono dei suoi colpi era musica e la velocità della pallina impressionante. Dettagli che già all’epoca mostravano un giocatore con il tocco di un grande campione.

Ep. 4 – È solo una questione di sfumature: Sakkari wow, Fonseca flash, caos Olanda e social scatenati

Nell’episodio 4 siamo partiti dai commenti scatenati dopo la sconfitta di Flavio Cobolli a Dallas Open per aprire una riflessione più ampia.
Davvero ogni risultato deve diventare una sentenza definitiva? Davvero una partita può trasformarsi in verità assoluta?
Abbiamo provato a rallentare, ad andare oltre la reazione immediata, oltre il bisogno di etichette rapide. Perché nel tennis non esistono estremi, non esiste solo bianco o nero. Esistono momenti. E i momenti, per loro natura, sono parziali.

[Ad oggi, però, quello che emerge è che c’è un “problema” discontinuità di risultati]. Dunque è sì un giocatore capace di picchi altissimi e di vincere tornei anche di livello, però farlo diventare la normalità deve essere il passo successivo per arrivare dove merita di essere..”
Abbiamo parlato anche di João Fonseca, sottolineando un talento che profuma di altissima classifica e un futuro che sembra scritto tra i grandi. Ma ci siamo concentrati anche su quei “limiti” che oggi non gli permettono ancora di stare stabilmente dove potrebbe e dovrebbe essere.
Abbiamo messo sul tavolo anche un po’ di numeri per capire cosa raccontano davvero sulla sua crescita… senza perderci tra percentuali, grafici immaginari e calcoli da matematici improvvisati.

Ep. 3 – Top, Flop e… storie dall’Australian Open 2026

Nell’episodio 3 ci siamo concentrati anche su Iva Jovic: la giovane tennista statunitense ha fatto parlare (benissimo) di sé a Melbourne e tutto lascia pensare che continuerà a farlo.
Talento cristallino, personalità e margini enormi: per noi è già uno dei prospetti più interessanti del circuito WTA.

Abbiamo parlato anche di Lorenzo Musetti: nonostante l’infortunio, il suo Australian Open è più che positivo.
Per quello che ha mostrato in campo, per il valore che cresce sempre più e per ciò che in potenza può fare nel corso di questa stagione, il bilancio non può che essere incoraggiante.
Il livello c’è, la direzione pure, ora resta da capire fin dove può arrivare davvero.

Ep. 2 – Australian Open 2026: PRESS START TO PLAY

Entrambi gli estratti del secondo episodio sono doverosamente dedicati ad un grande campione che oggi dice addio allo Slam australiano: Stan Wawrinka.
Pensieri nati prima che iniziasse il suo Australian Open, che oggi trovano ancora più senso dopo il suo saluto a Melbourne: Stan “The Man” non ha alcuna intenzione di salutare il tennis in punta di piedi.

Entrambi gli estratti del secondo episodio sono doverosamente dedicati ad un grande campione che oggi dice addio allo Slam australiano: Stan Wawrinka.
Pensieri nati prima che iniziasse il suo Australian Open, che oggi trovano ancora più senso dopo il suo saluto a Melbourne: Stan “The Man” non ha alcuna intenzione di salutare il tennis in punta di piedi.

Ep. 1 – Chi sale, chi torna e chi resta: il 2026 del circuito ATP visto da noi

Se riesce a rimanere centrato mentalmente sull’obiettivo, può fare una bella stagione .”
Nel primo episodio di Ace di Seconda, parliamo del 2026 del circuito ATP: chi sale, chi torna e chi resta… e di giocatori pronti a sorprendere!

Nel primo episodio di Ace di Seconda, parliamo del 2026 del circuito ATP: chi sale, chi torna e chi resta… e di giocatori pronti a sorprendere!
